"Dai Bulli al Cyberbullismo. Perdita di Valori o mancanza di direzione. Riflessioni a partire dalla L. 71/2017"

24 May '19 Fri 15:30 CEST05/24/2019 10:30pm Cirdolo di Rifredi smsm e Teatro di Rifredi public "Dai Bulli al Cyberbullismo. Perdita di Valori o mancanza di direzione. Riflessioni a partire dalla L. 71/2017" Europe/Rome 05/24/2019 4:30pm
24 May '19 Fri 21:30 CEST
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PRESENTAZIONE

Con l’entrata in vigore della legge 29 maggio 2017 n. 71, il Parlamento italiano ha dato il via libera alle nuove disposizioni contro il fenomeno del c.d. cyberbullismo.

Le principali novità introdotte dal provvedimento hanno inteso contrastare il fenomeno del cyberbullismo in tutte le sue manifestazioni, con azioni a carattere preventivo e con una strategia di attenzione, tutela ed educazione nei confronti dei minori coinvolti, sia nella posizione di vittime sia in quella di responsabili di illeciti, assicurando l'attuazione degli interventi senza distinzione di età nell'ambito delle istituzioni scolastiche.

La condivisione di una giornata di studio con le Istituzioni, con la Corte di Appello di Firenze, con con l’Associazione MIT (Modello Interazionista e Territorio), con la Prefettura e Questura di Firenze e con la Fondazione Forense fiorentina, intende ampliare la informazione, la cura e la gestione dei contenuti tanto delicati che la Legge ha introdotto in un ambito ove la educazione, ancor prima che la rieducazione richiede uno sforzo comune nella individuazione delle cause e poi l’intervento mirato a rendere consapevoli i ragazzi, dei loro comportamenti e della gravità di talune condotte.

La Definizione di «cyberbullismo» intende "qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d'identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo”.

In quest’ambito, assume un ruolo fondamentale quello degli educatori che accompagna la crescita della persona, dalla famiglia alla scuola. La norma ha infatti indicato che in ogni istituto tra i professori dovrà essere individuato un referente per le iniziative contro il bullismo e il cyberbullismo. Al preside spetterà informare subito le famiglie dei minori coinvolti in atti di bullismo e, se necessario, convocare tutti gli interessati per adottare misure di assistenza alla vittima e sanzioni e percorsi rieducativi per l'autore. Più in generale, il Miur ha il compito di predisporre linee di orientamento di prevenzione e contrasto puntando, tra l'altro, sulla formazione del personale scolastico e la promozione di un ruolo attivo degli studenti, mentre ai singoli istituti è demandata l'educazione alla legalità e all'uso consapevole di internet. Alle iniziative in ambito scolastico collaboreranno anche polizia postale e associazioni territoriali. 

Al dirigente scolastico che venga a conoscenza di atti di cyberbullismo (salvo che il fatto costituisca reato) è riservato il compito di informare tempestivamente i genitori o i tutori dei minori coinvolti e attivare adeguate azioni di carattere educativo.

Al Questore, è poi invece affidato il c.d. Ammonimento: misura che, adeguatamente usata, apporta aiuto efficiente ad una presa di coscienza del problema da parte del minore e della famiglia.

Riteniamo che vi sia una sfera di conoscenza del dato criminale che non può prescindere dalla condivisione di strumenti che anticipino la commissione del reato e che portino i ragazzi a comprendere, e quindi evitare, le gravissime conseguenze del “cattivo” utilizzo dello strumento informatico e mediatico rispetto alla sfera intima di una giovane persona, sfera che abbraccia i sogni e i progetti fino alla sessualità e conoscenza del proprio corpo.

PRESENTAZIONE SPETTACOLO DI BALLETTO: “I’M ON LINE”

A conclusione del pomeriggio di studio, abbiamo scelto di condividere con Kaos Balletto di Firenze una nuova iniziativa scritta e ideata da tre coreografi, Roberto Sartori, direttore artistico di KAOS, Francesco Mangiapane e Marco Laudani.

I’M ON LINE, la nuova produzione di Kaos Balletto di Firenze affronta il delicato tema del Web, del Cyberbullismo e più in generale della nostra sempre crescente dipendenza dall’essere connessi.

Tre coreografi, esplorano dal loro punto di vista tre diverse situazioni e stati emotivi legati al tema.

“In anima” di Francesco Mangiapane, “Innsaei” di Roberto Sartori, “Ivan” di Marco Laudani, danno corpo a questo spettacolo che rappresenta uno scorcio su un mondo che sa a volte essere oscuro, materializzandone alcune dinamiche e fluttuazioni emotive.

Vogliamo in questo modo concludere una giornata di riflessioni giuridico-scientifiche sul tema del Cyberbullismo, a circa due anni dall’entrata in vigore della norma, con uno spettacolo di danza della nota compagnia fiorentina, Kaos Balletto di Firenze, momento di incontro formativo tra gli operatori del diritto e l’arte, certe della ricchezza e bellezza della condivisione.

PRESENTATION
With the entry into force of the Law of 29 May 2017 n. 71, the Italian Parliament has given provided fresh regulations in order to contrast the phenomenon of so called "cyberbullying".
The main innovations introduced by the measure were to counteract the phenomenon of cyberbullying in all its manifestations, with preventive actions and with a strategy of attention, protection and education towards the children involved, both in the position of victims and of those responsible of offenses, ensuring the implementation of the interventions without distinction of age within the educational institutions.
  
The Seminar aims at expanding  information, ability of care and management of provisions enacted by the Law in a sphere of private life where education, requires a common effort in identifying the causes of deviation and modalities of intervention, in the view of making young adults and children aware of implicacies of their behaviour. The seminar is organized in cooperation with Public institutions involved such as the Court of Appeal of Florence, Florentine Bar Foundation, psycologist associations (MIT Association, Interactionist and Territory Model), Ministry of Interior affairs (Prefettura) and the Police Headquarters of Florence. 
  
In the text of the Law  "cyberbullying" comprises "any form of pressure, aggression, harassment, blackmail, insult, denigration, defamation, identity theft, alteration, illegal acquisition, manipulation, unlawful processing of personal data to the detriment of minors, carried out by way of telematics, as well as the dissemination of online contents concerning also one or more components of the child's family whose intentional and predominant purpose is to isolate a minor or a group of minors by implementing a serious abuse, a malicious attack, or their ridicule ".
In this context  both family and school educators take on a fundamental role. In fact, the law sets a provision which obliges every  institution to identify a contact person for initiatives against bullying and cyberbullying. The principal will be to immediately inform the families of the children involved in bullying and, if necessary, summon all interested parties to adopt measures to assist the victim and sanctions and rehabilitative paths for the author. More generally, the Ministry of Education retains the task of preparing guidelines for prevention and contrast by focusing, among other things, on the training of school staff and the promotion of an active role for students, while individual institutions are entrusted with education to legality and informed use of the internet. The police and local associations will also collaborate with school initiatives.
The head teacher who becomes aware of cyber-bullying acts (unless the fact constitutes a crime) has the task of promptly informing the parents or guardians of the children involved and activating appropriate educational actions.
To the Quaestor, the dc Warning: a measure which, when adequately used, provides efficient help for the child and family to become aware of the problem.

We believe that there is a sphere of knowledge of the criminal data that cannot be separated from the sharing of tools that anticipate the commission of the crime and that lead the children to understand, and therefore avoid, the very serious consequences of the "bad" use of the IT and media tool compared to the intimate sphere of a young person, a sphere that embraces dreams and projects up to sexuality and knowledge of one's body.

PRESENTATION OF BALLET SHOW: "I'M ON LINE"
At the end of the seminar we chose to share with Kaos Balletto di Firenze a new initiative written and conceived by three choreographers, Roberto Sartori, artistic director of KAOS, Francesco Mangiapane and Marco Laudani.
I'M ON LINE, the new production of Kaos Balletto of Florence deals with the delicate topic of the Web, of Cyberbullying and more generally of our ever increasing dependence on being connected.
Three choreographers, explore from their point of view three different situations and emotional states related to the theme.
"In anima" by Francesco Mangiapane, "Innsaei" by Roberto Sartori, "Ivan" by Marco Laudani, give body to this show that represents a glimpse of a world that sometimes knows how to be obscure, materializing some dynamics and emotional fluctuations.

In this way we want to conclude a day of legal-scientific reflections on the theme of Cyberbullying, about two years after the entry into force of the law, with a dance performance by the well-known Florentine company, Kaos Balletto di Firenze, a moment of training between the legal professionals and art, certain of the richness and beauty of sharing.